Chiesa di Sant'Agostino degli Scalzi
La Chiesa di Sant'Agostino degli Scalzi si trova nel comune di Napoli e ha una storia ricca di eventi significativi. Nel 1592, padre Andrea Diaz, eremitano di S. Agostino, si trasferisce da Spagna a Napoli, dove nel 1603 acquista un terreno per edificare il complesso religioso dedicato a S. Maria della Verità.
I lavori per la costruzione della chiesa iniziano nel 1604, con progettista e direttore dei lavori Giovan Giacomo Conforto. La facciata con le nicchie laterali, il portale d'accesso e la scala originaria d'accesso alla chiesa sono frutto del suo lavoro. Nel 1653 la chiesa viene consacrata, ma è il terremoto del 7 giugno 1688 ad arrecare gravi danni alla struttura.
Per i successivi lavori di consolidamento e ristrutturazione, i Padri scalzi Agostiniani incaricano l'architetto Arcangelo Guglielmelli. Dopo il terremoto del 1694, si decide di riammodernare la chiesa e migliorarne le decorazioni interne. Il Guglielmelli progetta il nuovo tabernacolo dell'altare nel 1693, mentre Lorenzo Vaccaro e Bartolomeo Granucci si occupano degli stucchi decorativi.
Nel 1758 i Padri agostiniani si trovano a dover denunciare un caso di appropriazione indebita da parte dei duchi d'Atri, proprietari di un palazzo di fronte alla chiesa. Nel 1759, l'ingegnere Gennaro Russomanno redige una perizia sullo stato dei luoghi, confermando che l'usurpazione era avvenuta precedentemente alla costruzione del palazzo duca d'Atri.
La Chiesa di Sant'Agostino degli Scalzi è dunque un luogo di grande importanza storica e architettonica a Napoli, ricco di dettagli e di storie che ne rendono unica la sua identità. Vi si possono ammirare opere d'arte significative e dettagli architettonici di notevole pregio, risultato di secoli di storia e di passione per la bellezza e la fede religiosa.
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